Set 052012
 

Arrivare a questo traguardo per un’associazione di volontariato è un avvenimento importantissimo soprattutto per chi in questi anni ha condiviso, settimana dopo settimana, prova dopo prova e concerto dopo concerto, momenti di gioia, ma anche a volte di dolore, come del resto non può non accadere in tutti gli ambiti umani dove le persone partecipano e si relazionano tra esse. Il Coro Coronelle per celebrare degnamente il Cinquantesimo, ha quindi deciso di omaggiare i Compositori, i Maestri ed i Cori che in questi anni hanno contribuito in maniera sostanziale alla nascita dei repertori di cui il coro si è fatto interprete in questi 50 anni di attività, e senza i quali certo non saremo tutti qui questa sera. Il concerto partirà in senso temporale con 3 canzoni del Coro della Sat, che per primo ha spianato la strada alla nascita di tutti gli altri cori, nato da una geniale intuizione dei Fratelli Pedrotti di Trento, che attraverso la  loro instancabile passione per la musica hanno creato per primi questo fenomeno musicale che è il “Canto Alpino” che non ha eguali in tutto il resto del mondo. Il secondo omaggio, va al Maestro Bepi de Marzi ed ai suoi Crodaioli, per aver creato melodie originalissime ed un suono molto personale e particolare del coro. Il terzo omaggio va al Coro Croz Corona e al suo Maestro Renzo Toniolli per aver contribuito a creare anche ai giorni nostri dei brani musicali che ben si adattano ad essere interpretati come musica di montagna del nostro tempo. L’augurio che posso fare io al Coro per i prossimi 50 anni di attività è quello di farsi sempre interpreti delle nostre tradizioni trentine di Coro di Montagna, non dimenticando mai le nostre radici e quindi i repertori che derivano dalla grande musica popolare, ma allo stesso tempo proseguire la strada di innovazione e di ricerca continua di nuovi orizzonti canori sia nell’espressività che nel suono.

Di Leonardo Sonn Maestro del Coro.