La storia

 

L’attività del Coro Coronelle inizia all’alba degli anni ’60, il primo concerto ufficiale risale al 1962, quando Mario Bellante, assieme ad un gruppo di amici, decide di dare senso compiuto alla passione del gruppo per il canto con la fondazione di un coro.

Mario Bellante, scomparso il 19 settembre 2006, è stato punto di riferimento fondamentale per il Coro Coronelle. Dalla fondazione e fino a pochi anni fa è stato il maestro del coro, rivestendo successivamente la carica di presidente.

Il complesso corale nei primi anni affronta brani riferiti soprattutto al repertorio del Coro della SAT, arrivano i primi concerti, le prime trasferte ed anche i primi concorsi. I primi appuntamenti sono in valle poi via via gli orizzonti si ampliano. Castel Fiorentino ed Adria sono alcune tra le primissime uscite extravalligiane.

Nel corso dei primi anni ’70 e dopo un sufficiente periodo di rodaggio, il Coro Coronelle decide di affrontare anche le prime “competizioni” canore. Il coro partecipa in particolare per varie edizioni al Concorso Enal di Bolzano, ottenendo nell’edizione 1972 il miglior piazzamento con un secondo posto nella categoria “canto popolare con organico inferiore a 18 elementi”.

L’attività del Coronelle però non è costituita solo da concerti, trasferte e concorsi. Uno degli aspetti fondamentali, il motore forse decisivo per garantire la continuità negli anni è l’amicizia e trascorrere momenti di svago e di divertimento in compagnia. Così ogni occasione in baita d’estate, mangiando castagne in autunno, sugli sci d’inverno oppure facendo le prime escursioni in primavera diviene l’occasione per trascorrere alcune ore in compagnia con gli immancabili canti.

La storia del Coro Coronelle prosegue negli anni ’70 ed ’80, l’organico si amplia, si diversifica il repertorio e si amplia pure l’orizzonte delle trasferte con concerti che arrivano a toccare il Nord Italia, Germania, Austria e Svizzera. Si susseguono anche gli anniversari, decennale, ventennale, venticinquennale, tutti festeggiati in modo sempre adeguato.

Nei suoi anni d’attività, il Coro Coronelle ha conosciuto tante persone, alcune delle quali sono divenuti veri e propri amici del coro. Il pensiero corre a Gino Bellante, pittore, memoria storica della cucina ed anche delle tradizioni locali, oratore, poeta e divenuto in breve e per molti anni presentatore ufficiale del coro. Altro amico del Coro Coronelle è stato Don Martino Delugan, sacerdote instancabile e grande appassionato di montagna capace di lasciare nella memoria dei coristi del Coronelle ricordi ancor’oggi indelebili.

Ed arriviamo agli anni ’90, quando il Coro Coronelle, pur mantenendo un forte legame con i suoi primi trent’anni di vita, decide di intraprendere una nuova strada. Nuovo il repertorio, rinnovato l’organico, nuovo pure il modo di cantare e nuovo il maestro, Antonio Bellante, figlio di Mario, e quindi garante in questo percorso innovativo di quell’importante legame con il passato.

Questa nuova strada intrapresa dal Coro Coronelle dalla metà degli anni ’90 ha registrato un susseguirsi di momenti tutti importanti per la storia del coro cavalesano. Il coro ha avuto la possibilità di conoscere altri grandi personaggi come il maestro Bepi De Marzi, autore di tantissimi canti tra cui la celeberrima “Signore delle cime”, salito a Cavalese, all’inizio del 1996, con il suo coro dei Crodaioli per un concerto indimenticabile nella chiesa parrocchiale dell’Assunta. Il Coro Coronelle ha poi avuto la possibilità di partecipare ai festeggiamenti per gli ottant’anni di Andrea Mascagni.

L’esperienza dei concorsi nei primi anni ’70 non è rimasta isolata. Nel 1998 il Coro Coronelle ha preso parte a due concorsi nazionali, a Vittorio Veneto ed a Biella e nella città piemontese s’è ripresentato anche per l’edizione del 2000. Poi la partecipazione ad altri concorsi, ultimo quello regionale a Trento del 30 novembre 2003, organizzato dalla Federazione Cori del Trentino. In ogni occasione il coro ha ottenuto prestigiose affermazioni tra le quali vanno segnalati il terzo posto a Biella nel ’98 ed il doppio secondo posto a Trento nel 2003.

Tra i tanti momenti da incorniciare in questi oltre quarant’anni di vita del Coro Coronelle, uno riguarda l’estate 2001. Qui il Coronelle ha preso parte, nell’ambito della rassegna “I Suoni delle Dolomiti”, ad un prestigioso concerto in quota, nel gruppo dolomitico del Sella, con brani del compositore Giovanni Sollima, eseguiti assieme all’Athestis Chorus ed agli archi dell’Orchestra dei Filarmonici di Verona.

Nei primi anni del “nuovo secolo” l’attività del Coro Coronelle è proseguita senza soste. E qui vogliamo ricordare l’incontro con un altro personaggio divenuto amico del Coro Coronelle, padre Narciso Climax, francescano di origine polacca impegnato fino a poco tempo fa in Terra Santa a Gerusalemme. La scintilla che ha fatto scattare l’amicizia è stata la grande carica umana di padre Narciso e la sua capacità di essere estremamente diretto e coinvolgente.

Nel gennaio 2002 e 2003 il Coronelle è pure andato…a scuola. Per due volte il Coro Coronelle s’è recato a Correggio in provincia di Reggio Emilia ed in alcune scuole elementari della zona ha tenuto delle vere e proprie lezioni di canto. Una doppia occasione dove, oltre ad insegnare, il Coronelle ha imparato a verificare la curiosità e la spontaneità degli alunni delle varie scuole. Un banco di prova non da poco.

Si parlava di tanti anniversari importanti. A proposito, nel 2002 il Coro Coronelle ha festeggiato con vari appuntamenti, concerti, feste in compagnia, trasferte, il quarantesimo anniversario dalla fondazione ed per questa prestigiosa occasione il Coro Coronelle ha realizzato il proprio primo CD intitolato “Armonie incantate”.

Ed arriviamo al 2003. A caratterizzare un’annata, come sempre, ricca di appuntamenti, concerti e trasferte vi è stata un’occasione davvero unica. A metà settembre il Coro Coronelle ha avuto l’opportunità unica di esibirsi all’Auditorium di Roma al cospetto dei Ministri dell’Interno e della Giustizia di tutta Europa (presenti nella capitale per un vertice nell’ambito del semestre italiano di presidenza dell’Unione europea), alternandosi su questo palcoscenico speciale e prestigioso con “star” di primissimo livello della canzone come Andrea Bocelli o Alexia. Un’occasione importantissima ed unica per il Coronelle che rimarrà fisso nelle pagine di storia del coro.

Il presente

Dall’Ottobre del 2008 il coro è diretto da Leonardo Sonn, cui spetta l’ambizioso compito di arricchire la formazione tecnica dell’Ensamble musicale, sia dal punto di vista sonoro, con la ricerca della miglior tecnica respiratoria ed emissiva della voce, ma anche dal punto di vista del repertorio, al quale non si pongono limiti strettamente cultural-geografici.

La globalizzazione della cultura, attraverso i mass media, e le nuove tecnologie, ha spostato notevolmente ed inevitabilmente in avanti le colonne d’Ercole della cultura coreutica, e ogni giorno sottopongono i più avveduti uomini di cultura, a degli inevitabili cambiamenti, a delle contaminazioni mai scontate e sempre pregne di significato. Quei cambiamenti di stile, quelle contaminazioni tra repertori e suoni (o rumori) diversi, dai quali non possiamo sottrarci, se non negando la nostra innata ed innegabile capacità, come esseri umani, di progredire, come l’uomo ha fatto finora.

Questa è la strada che il Coro Coronelle ha consapevolmente deciso di intraprendere: il cammino verso orizzonti moderni, mettendosi in prima linea, nello sperimentare e nel ricercare, non dimenticando le Antiche Perle, capisaldi di un’età di aureo splendore Tridentino, ma proiettati nella ricerca e nella mondializzazione della cultura, da protagonisti.